
Il Budget 2025 definisce una strategia economica orientata a contenere il costo della vita, tutelare la qualità dei servizi pubblici, con particolare attenzione all’NHS, e rafforzare la solidità dei conti statali. Le misure previste per il biennio 2026–2027 mirano a favorire una moderata riduzione dell’inflazione e a stabilizzare il quadro macroeconomico. Pur mantenendo invariate le principali aliquote di Income Tax, National Insurance e VAT, il congelamento di numerose soglie fiscali determinerà un progressivo incremento della platea di contribuenti che accederanno a scaglioni impositivi più elevati, intensificando l’effetto di fiscal drag.
1. Costo della vita
Le misure immediate introdotte con il Budget 2025 mirano ad alleviare il costo della vita attraverso interventi mirati su energia, trasporti, salari e pensioni. Da aprile 2026 è prevista una riduzione media di circa £150 delle bollette energetiche, mentre per l’anno fiscale 2026–27 verranno congelate le tariffe ferroviarie regolamentate e i ticket dei medicinali, mantenuti a £9,90. Inoltre, la riduzione di 5p sul fuel duty sarà prorogata fino ad agosto 2026, con un graduale ritorno ai livelli pre-2022 entro marzo 2027. Sul fronte retributivo, il National Living Wage aumenterà a circa £12,71 l’ora da aprile 2026, mentre il mantenimento del “Triple Lock” garantirà un incremento del 4,8% delle pensioni statali.
2. Imposte su reddito da lavoro e NIC
Il Budget 2025 mantiene, inoltre, invariate le aliquote su reddito da lavoro e National Insurance, ma prolunga il congelamento delle principali soglie fiscali. La Personal Allowance resta a £12.570 e la soglia del 40% a £50.270, così come la soglia della additional rate rimane fissata a £125.140. Anche le soglie dei NIC per dipendenti e autonomi rimangono allineate ai medesimi valori, congelati per il periodo 2028–2031. Per i datori di lavoro, la soglia per iniziare a pagare NIC viene fissata a £5.000 per dipendente dal 2028 al 2031. In pratica, pur senza aumenti delle aliquote, il congelamento degli scaglioni comporterà nel tempo l’ingresso di un numero crescente di contribuenti nelle fasce del 40% e del 45%.
3. Redditi da immobili, dividendi e risparmi
Il Budget 2025 introduce interventi mirati sui redditi di capitale, in particolare immobili, dividendi ed interessi, con un impatto più significativo rispetto al reddito da lavoro. Per i redditi da locazione, dal 6 aprile 2027 verranno applicate nuove aliquote dedicate: 22% (property basic rate), 42% (property higher rate) e 47% (property additional rate). Sul fronte dei dividendi, dal 6 aprile 2026 le aliquote saranno fissate al 10,75% per la fascia ordinaria, 35,75% per la fascia superiore e 39,35% per la additional rate; nello stesso anno verrà eliminato il dividend tax credit per i non-residenti sui redditi di fonte UK. Per quanto riguarda i redditi da risparmio, dal 6 aprile 2027 tutte le aliquote aumenteranno di due punti, portandosi rispettivamente al 22%, 42% e 47%. Inoltre, dal 2027 deduzioni e allowance utilizzate nel calcolo dell’Income Tax saranno imputate prioritariamente al reddito da lavoro o pensione e solo successivamente ai redditi immobiliari, da risparmio e da dividendi. Nel complesso, mentre per i lavoratori l’impatto principale deriva dal congelamento delle soglie fiscali, chi percepisce redditi da locazione, dividendi o interessi registrerà un aumento della tassazione sui redditi di capitale, anche a parità di importi percepiti.
4. Patrimonio, successioni, CGT e immobili di alto valore
Il Budget 2025 introduce novità significative sulla fiscalità patrimoniale e previdenziale. Dal 2028 in Inghilterra sarà applicata una High Value Council Tax Surcharge per immobili oltre £2 milioni, con un ulteriore contributo annuale tra £2.500 e £7.500 per le proprietà sopra £5 milioni, misura destinata a interessare meno dell’1% delle abitazioni. Le soglie dell’Inheritance Tax restano congelate fino al 2031, mentre dal 2027 gli unspent pension pots rientreranno più ampiamente nell’imposta di successione. Sul fronte dei capital gain, dal 2026 l’aliquota per Business Asset Disposal Relief e Investors’ Relief salirà al 18%, e l’esenzione per gli Employee Ownership Trusts sarà ridotta al 50%.
5. Contributi volontari, expat e pianificazione pensionistica
In ambito previdenziale, dal 2026 non sarà più possibile versare Class 2 dall’estero e i Class 3 saranno ammessi solo con almeno dieci anni di residenza o contribuzione UK; inoltre, dal 2029 i contributi pensionistici in salary sacrifice oltre £2.000 annui saranno soggetti a NIC. Per chi ha carriere “miste” UK–Italia o contribuisce da fuori UK, queste modifiche rendono necessario rivedere le strategie previdenziali prima del 2026.
6. Lavoratori dipendenti, autonomi e Self Assessment
Il Budget 2025 introduce una serie di interventi rilevanti per lavoratori dipendenti, autonomi e contribuenti soggetti a Self Assessment. Dal 6 aprile 2026 viene eliminata la possibilità per i dipendenti di dedurre i costi di home working non rimborsati, mentre restano esenti da imposte e NIC le spese correttamente rimborsate dal datore di lavoro. Inoltre, dal 2029 i contribuenti con redditi tassati via PAYE ma tenuti al Self Assessment verseranno una quota maggiore d’imposta durante l’anno, con minore saldo finale ma un impatto sui flussi di cassa da monitorare. Sul fronte della digitalizzazione, il sistema Making Tax Digital viene aggiornato con nuove esenzioni limitate, uno slittamento delle scadenze al 2027 e la conferma dell’obbligo di piena adesione per categorie specifiche. Prosegue anche la riforma delle sanzioni, volta a rafforzare l’efficacia dell’attività di HMRC.
7. Auto elettriche, viaggi e consumi
Per quanto riguarda mobilità e consumi, dal 2028 entrerà in vigore la Electric Vehicle Excise Duty (eVED) per veicoli elettrici e plug-in hybrid, calcolata sui chilometri percorsi e pari a circa la metà del fuel duty attualmente pagato da un’auto a benzina o diesel, con un costo medio stimato di circa £240 annui per un guidatore di EV. L’eVED non si applicherà inizialmente a van, bus, moto, coach e HGV. Entro marzo 2029 verrà inoltre abolita l’esenzione dai dazi doganali sugli acquisti online fino a £135 provenienti dall’estero, con un probabile aumento del costo dei piccoli ordini e un sostegno al retail domestico. Sono infine previsti incrementi, in linea o superiori all’inflazione, su accise di tabacco, alcune categorie di alcol e sull’Air Passenger Duty, con maggiorazioni specifiche per i jet privati.
8. Imprese e professionisti
Vengono introdotte misure rilevanti per imprese e professionisti. Dal 1° gennaio 2026 sarà disponibile una First Year Allowance al 40% per numerosi asset al main rate, inclusi beni concessi in leasing e asset delle ditte individuali. Contestualmente, dal 2026 il main rate delle writing-down allowances sarà ridotto dal 18% al 14%. Nel settore delle costruzioni vengono rafforzati i poteri di HMRC nell’ambito del Construction Industry Scheme, con nuovi incentivi per le segnalazioni di frodi fiscali di entità significativa.
Impatto pratico:
– Per chi ha solo redditi da lavoro/pensione, il congelamento delle soglie può spingere più reddito nelle aliquote del 40% e 45%.
– Per immobili, dividendi e portafogli, dal 2026–27 aumenta la tassazione sui redditi di capitale e si riduce l’efficacia delle allowance.
– Per expat e posizioni miste UK–Italia, le novità su NIC, pensioni e IHT richiedono una revisione della pianificazione previdenziale e successoria.
– Per Ltd e autonomi, le nuove capital allowances offrono opportunità, mentre cresce la complessità su MTD, CIS e compliance HMRC.
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Autore: Angelo Chirulli, Tax Advisor Diacron Londra