Con l’adozione dell’euro come valuta ufficiale dal 1° gennaio 2026, l’amministrazione fiscale bulgara ha fornito chiarimenti sulle modalità di gestione degli adempimenti fiscali e contributivi nella fase di transizione.
È confermato che tutti i pagamenti di imposte e contributi devono essere effettuati esclusivamente in euro, anche durante il periodo di doppia circolazione monetaria in corso fino al 31 gennaio 2026, poiché i versamenti verso l’erario avvengono unicamente con modalità non cash.
Sul piano dichiarativo, gli importi riferiti a periodi fino al 31 dicembre 2025 continuano a essere indicati in lev bulgari, mentre quelli relativi ai periodi successivi sono espressi in euro, indipendentemente dalla data di presentazione della dichiarazione.
Le posizioni fiscali esistenti alla fine del 2025 sono state automaticamente convertite in euro nei conti dei contribuenti, in applicazione delle regole di conversione previste dalla normativa. Sono stati inoltre forniti chiarimenti sugli effetti del cambio di valuta nei servizi elettronici, nei rimborsi e nel calcolo degli interessi per ritardato pagamento; per il primo semestre 2026, il tasso di interesse legale è fissato al 10,15%.
In attesa dell’approvazione della legge di bilancio 2026, le soglie di reddito ai fini contributivi, attualmente considerate a fini indicativi, sono pari a EUR 550,66 (minimo) ed EUR 2.111,64 (massimo), ferma restando la possibilità di successive modifiche.