A seguito dell’adozione dell’euro, in vigore dal 1° gennaio 2026, le autorità bulgare hanno avviato modifiche fiscali finalizzate ad allineare l’imposta sul reddito delle società al nuovo contesto valutario e a chiarire alcuni aspetti applicativi del regime di imposizione minima globale (Pillar Two).
Il disegno di legge prevede principalmente adeguamenti tecnici e formali alla normativa fiscale, tra cui la sostituzione dei riferimenti al lev bulgaro con l’euro e l’aggiornamento delle regole sui tassi di cambio, ora basate sui valori ufficiali pubblicati dalla Banca Nazionale Bulgara. Tali modifiche sono finalizzate a garantire una corretta determinazione delle basi imponibili e degli importi fiscali nel nuovo assetto monetario.
Con riferimento al Pillar Two, la proposta introduce chiarimenti redazionali e tecnici in materia di imposta integrativa e imposta integrativa nazionale applicabile ai gruppi multinazionali e ai grandi gruppi domestici, chiarendo gli ambiti di applicazione del regime, il coordinamento tra i diversi strumenti fiscali e alcuni concetti chiave, in linea con le regole modello OCSE.
Parallelamente, l’amministrazione finanziaria bulgara ha annunciato iniziative operative a supporto dei contribuenti interessati, tra cui una sezione dedicata sul proprio sito istituzionale e l’aggiornamento della modulistica necessaria per la gestione delle convenzioni contro le doppie imposizioni, in vigore dal 1° gennaio 2026.