February 2026

  • China
    • Cina: nuova legge sull’IVA

      Dal 1° gennaio 2026 la Cina ha introdotto una nuova legge organica sull’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), sostituendo i precedenti regolamenti provvisori in vigore dal 1993 e creando una normativa fiscale più chiara e unificata per tutto il Paese.

      1. Una legge nazionale per l’IVA

      La legge approvata il 25 dicembre 2024 eleva il regime IVA al rango di legge nazionale, migliorando la certezza giuridica e la governance fiscale. Questo rappresenta un passo importante verso un sistema più trasparente e stabile per le imprese, in particolare per quelle straniere che operano in Cina.

      1. Struttura di base invariata ma più chiara

      Le aliquote IVA principali (13%, 9% e 6%) rimangono invariate, mantenendo così continuità con il sistema precedente. Tuttavia, la nuova legge chiarisce in modo più preciso quali transazioni sono imponibili, includendo beni, servizi, beni immateriali e immobili in un unico quadro definito.

      1. Regole dettagliate e modernizzazione

      A fine 2025 sono stati pubblicati i regolamenti di attuazione, che dettagliano aspetti operativi cruciali, tra cui:

      • Regole su transazioni transfrontaliere: il criterio di tassazione si basa sul luogo di consumo del servizio o dell’intangibile, allineandosi con standard internazionali.
      • Crediti d’imposta per beni a lungo termine: nuove regole per gestire i crediti IVA su beni non correnti.
      • Norme anti-elusione: introduce capacità di rettificare transazioni non monetarie o tra parti correlate.
      1. Maggiore certezza per le imprese estere

      La legge e i regolamenti associati forniscono maggiori chiarimenti su quando le attività estere sono soggette a IVA in Cina, riducendo il rischio di doppia tassazione e semplificando la compliance per le multinazionali.

      1. Un quadro unificato e digitale

      Con l’entrata in vigore della legge si completa la modernizzazione del sistema fiscale cinese, includendo e-fapiao (fatturazione elettronica) e una gestione digitale più integrata, coerente con le tendenze globali di digitalizzazione fiscale.

      In sintesi, la nuova legge IVA cinese del 2026 non rivoluziona il sistema dei tassi, ma unifica e chiarisce le regole, offre maggiori garanzie legali e amministrative e introduce disposizioni moderne per le imprese che operano nel grande mercato cinese.

  • Bulgaria
  • Hong Kong
  • Singapore
    • Bilancio di Singapore 2026: Orientarsi tra gestione dei talenti e crescita delle imprese

      Il Bilancio di Singapore 2026, presentato dal Primo Ministro e Ministro delle Finanze Lawrence Wong il 12 Febbraio 2026, rappresenta una chiara linea guida verso un’economia altamente mirata alla creazione di valore, in cui innovazione, Intelligenza Artificiale (AI) ed espansione internazionale delle imprese singaporiane sono elementi chiave. Come affermato dal PM Wong, in un mondo incerto in cui la crescita sarà più  complessa, Singapore non si chiuderà in sé stessa, ma rimarrà un Paese aperto, “connettendosi in modi più intelligenti, diversificati e resilienti”. Singapore raddoppierà i propri sforzi per diversificarsi a livello globale e integrarsi a livello regionale.

      I. Regimi di tassazione societaria: liquidità nel breve termine vs. incentivi nel lungo periodo

      Per mitigare l’impatto immediato dell’aumento dei costi operativi e sostenere le imprese, il Governo di Singapore ha introdotto un meccanismo di supporto a doppio livello per l’Anno di Valutazione (YA) 2026.

      • Corporate Income Tax (CIT) Rebate: ovvero un rimborso dell’imposta sul reddito delle società. Le aziende riceveranno un rimborso pari al 40% dell’imposta dovuta per lo YA 2026. Le imprese attive che abbiano impiegato almeno un lavoratore locale (cittadino di Singapore o residente permanente) nel 2025 riceveranno un pagamento minimo in contanti di S$1.500.
      • Tetto massimo: Il beneficio del contributo in denaro è limitato a S$30.000 per azienda.

      II. Scenario dei talenti: soglie più elevate per i professionisti stranieri

      Il Bilancio 2026 rafforza il principio della “qualità rispetto alla quantità” per i talenti stranieri. Come negli anni precedenti, le imprese devono prepararsi a un aumento delle soglie salariali a partire dal 1° gennaio 2027.

      Principali revisioni di Employment Pass (EP) e S Pass

      Salario minimo qualificante attuale vs. nuove soglie (in vigore da gennaio 2027)

      Nota: I criteri rivisti si applicheranno ai rinnovi a partire dal 1° gennaio 2028.

      Si noti che il salario minimo qualificante per Employment Pass e S Pass aumenta progressivamente con l’età a partire dai 23 anni.

      Per l’Employment Pass:

      • fino a S$11.500 a 45 anni e oltre per tutti i settori, esclusi i servizi finanziari;
      • fino a S$12.700 a 45 anni e oltre per i servizi finanziari.

      Per l’S Pass:

      • fino a S$5.100 a 45 anni e oltre per tutti i settori, esclusi i servizi finanziari;
      • fino a S$5.650 a 45 anni e oltre per i servizi finanziari.

      Local Qualifying Salary (LQS), contribute e Senior Employment Credit

      Per garantire la competitività della forza lavoro locale, il LQS, ovvero il salario minimo richiesto affinché un dipendente locale venga conteggiato ai fini della quota di lavoratori stranieri dell’azienda,  aumenterà da S$1.600 a S$1.800 a partire dal 1° Luglio 2026. Inoltre, per i settori Marine e Process, i contributi (“levies”) per i lavoratori con competenze di base aumenteranno rispettivamente di S$100 e S$150 a partire dal 2028. Il Governo estenderà inoltre il Senior Employment Credit fino alla fine del 2027, per sostenere i datori di lavoro che continuano a impiegare lavoratori senior.

      III. Innovazione ed espansione: il mandato dei “Campioni dell’AI”

      Il Governo investirà un miliardo di S$ in Startup SG Equity per sostenere le imprese deep-tech in fase di crescita, con un focus sulla trasformazione guidata dall’AI.

      • Espansione dell’Enterprise Innovation Scheme (EIS): Per gli YA 2027 e 2028, l’EIS includerà le spese in AI come attività qualificante, offrendo una deduzione fiscale del 400% (con un tetto di S$50.000 per YA).
      • Double Tax Deduction for Internationalisation (DTDi):A partire dallo YA 2027, il tetto per le richieste automatiche sarà aumentato da S$150.000 a S$400.000 e sarà ampliato l’elenco delle attività qualificanti per beneficiare della deduzione fiscale automatica.
      • Market Readiness Assistance (MRA) Grant: Questo contributo mira a supportare le aziende nell’ingresso in nuovi mercati e nel rafforzamento della loro presenza nei mercati esteri esistenti. I livelli di supporto saranno aumentati al 70% per le PMI (Piccole e Medie Imprese) e al 50% per le grandi imprese. In modo significativo, il requisito del “nuovo mercato” sarà eliminato nella seconda metà del 2026, consentendo alle imprese di utilizzare il contributo per consolidare la propria presenza nei mercati esistenti.

      Cosa dovrebbe fare il Management?

      Il Bilancio 2026 rappresenta un invito a salire nella catena del valore. Sebbene l’aumento delle soglie per EP e S Pass comporti maggiori pressioni sul conto economico (P&L), i miglioramenti al DTDi e all’EIS per l’AI offrono una copertura strategica. Gestire questi cambiamenti, e trasformarli in un vantaggio competitivo, richiede una pianificazione solida e un’esecuzione esperta.

      Priorità strategiche per il 2026:

      1. Audit della forza lavoro: Riesaminare il personale con retribuzioni comprese tra S$5.600 e S$6.000 in vista dei requisiti EP per il 2027.
      2. Conformità LQS: Adeguare gli stipendi del personale locale a basso reddito a S$1.800 entro luglio 2026.
      3. Allocazione del capitale: Utilizzare il contributo MRA al 70% per espandere le operazioni nei mercati regionali esistenti.

      Come Diacron può supportare la vostra azienda

      Fondata nel 1995, Diacron vanta una lunga esperienza nell’accompagnare le imprese attraverso contesti normativi complessi e percorsi di espansione internazionale. Con oltre 30 anni di esperienza e una solida presenza internazionale in più di 15 uffici nel mondo, incluso un team dedicato a Singapore, siamo specializzati in servizi personalizzati di contabilità, fiscalità e consulenza societaria. Nel cogliere le opportunità offerte dal Bilancio di Singapore 2026, i nostri esperti sono nella posizione ideale per affiancarvi nel raggiungimento delle vostre priorità strategiche. Con Diacron, la vostra azienda sarà pienamente attrezzata per gestire le pressioni operative locali e crescere con continuità oltre i confini internazionali.

  • Switzerland
  • Thailand
  • United Arab Emirates
  • United Kingdom
    • Convenzione contro le doppie imposizioni tra Regno Unito e Bulgaria

      Il 4 febbraio 2026 l’amministrazione fiscale britannica (HM Revenue & Customs) ha reso disponibile la versione in lingua inglese del testo “coordinato” (synthesized text) della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Bulgaria e Regno Unito del 2015, aggiornata per riflettere le modifiche derivanti dall’applicazione del Multilateral Instrument (MLI).

      La pubblicazione rappresenta un passaggio rilevante sotto il profilo interpretativo, in quanto consente di leggere in modo unitario la Convenzione bilaterale e le disposizioni del MLI effettivamente applicabili tra i due Stati.

      Cos’è il testo “sintetizzato” e perché è rilevante

      Il synthesized text non costituisce un nuovo trattato né sostituisce formalmente la Convenzione originaria. Si tratta di un documento tecnico che integra, in forma coordinata e sistematica, le disposizioni della Convenzione del 2015 con gli effetti derivanti dal MLI, lo strumento multilaterale elaborato in ambito OCSE nell’ambito del progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting).

      L’obiettivo è agevolare l’interpretazione congiunta delle norme, mostrando in che modo le clausole convenzionali risultino modificate o integrate dalle disposizioni MLI applicabili tra Bulgaria e Regno Unito.

      Il testo è stato predisposto in collaborazione tra le autorità competenti dei due Paesi e riflette l’impatto delle rispettive posizioni MLI (opzioni, riserve e notifiche) esercitate in sede di ratifica.

      Decorrenza delle modifiche: applicazione differenziata per tipologia di imposta

      Un aspetto centrale riguarda le date di effetto delle modifiche introdotte dal MLI, che – come di consueto – non operano in modo uniforme per tutte le imposte.

      In linea generale, occorre distinguere tra:

      • imposte applicate mediante ritenuta alla fonte (WHT), per le quali l’efficacia delle nuove disposizioni dipende dalla data di pagamento o accredito del reddito;
      • altre imposte, per le quali la decorrenza è collegata ai periodi d’imposta dei contribuenti.

      Nel caso specifico della Convenzione UK–Bulgaria, il synthesized text riporta le seguenti date di effetto:

      • Regno Unito:
        • per le imposte riscosse tramite ritenuta alla fonte: applicazione a partire dal 1° gennaio 2024;
        • per Income Tax e Capital Gains Tax: applicazione dal 6 aprile 2024 (inizio dell’anno fiscale UK);
      • Bulgaria:
        • per le altre imposte: applicazione ai periodi d’imposta che iniziano dal 1° gennaio 2024.

      La verifica della corretta decorrenza assume rilievo pratico nella gestione dei flussi transfrontalieri e nella valutazione delle posizioni fiscali relative ai periodi “di transizione”.

      Ambiti generalmente interessati dal MLI

      In termini generali, l’esperienza applicativa del MLI mostra che le modifiche ai trattati contro le doppie imposizioni possono riguardare, tra l’altro:

      • l’introduzione di clausole antiabuso, in particolare il Principal Purpose Test (PPT);
      • le regole in materia di stabile organizzazione, incluse misure anti-frammentazione;
      • i meccanismi di risoluzione delle controversie, tramite il rafforzamento della Mutual Agreement Procedure (MAP);
      • ulteriori misure collegate al contrasto di pratiche di pianificazione fiscale aggressiva (ad es. hybrid mismatches, ove adottate dai due Stati).

      Tuttavia, l’effettiva applicazione di ciascuna disposizione dipende dalla compatibilità tra le scelte operate dai due Stati in sede di adesione al MLI.

      Il caso specifico UK–Bulgaria

      Con riferimento alla Convenzione tra Bulgaria e Regno Unito, dal testo coordinato emergono in particolare modifiche connesse a:

      1. Preambolo e finalità del trattato (art. 6 MLI) – introduzione del riferimento espresso alla prevenzione dell’elusione e dell’evasione fiscale, in linea con gli standard BEPS;
      2. Principal Purpose Test (art. 7 MLI) – clausola generale antiabuso che consente di negare i benefici convenzionali qualora uno degli scopi principali di una struttura o operazione sia l’ottenimento di tali benefici;
      3. Procedura amichevole – MAP (art. 16 MLI) – rafforzamento delle garanzie procedurali per i contribuenti in caso di controversie interpretative o applicative;
      4. Corresponding adjustments (art. 17 MLI) – coordinamento in materia di rettifiche correlative in ambito transfer pricing.

      Nel rapporto bilaterale in esame, risultano quindi centrali le modifiche in chiave antiabuso e di miglioramento dei meccanismi di risoluzione delle controversie, mentre altre aree talvolta interessate dal MLI (quali alcune disposizioni dettagliate in tema di stabile organizzazione o specifiche clausole anti-frammentazione) non emergono come elementi qualificanti nel testo coordinato pubblicato.

      Natura giuridica del testo coordinato

      Il testo sintetizzato ha finalità esclusivamente esplicative e non costituisce fonte autonoma di diritto.

      Le fonti giuridicamente vincolanti restano:

      1. la Convenzione bilaterale del 2015;
      2. il Multilateral Instrument;
      3. gli strumenti di ratifica e le notifiche depositate da Bulgaria e Regno Unito.

      Il documento coordinato rappresenta dunque uno strumento di consultazione utile per operatori, consulenti e autorità fiscali, ma non sostituisce i testi ufficiali delle norme.

      Implicazioni pratiche per imprese e consulenti

      Per gruppi multinazionali e operatori economici attivi tra Bulgaria e Regno Unito, la pubblicazione del testo aggiornato:

      • rafforza la certezza interpretativa;
      • consente una lettura integrata delle clausole convenzionali modificate;
      • impone una verifica puntuale delle strutture esistenti alla luce del Principal Purpose Test.

      In particolare, appare opportuno:

      • verificare la corretta applicazione delle nuove regole in funzione delle date di effetto per ciascuna imposta;
      • analizzare la sostenibilità delle strutture transfrontaliere rispetto al nuovo quadro antiabuso;
      • riesaminare eventuali flussi di dividendi, interessi e royalties alla luce del rischio di disconoscimento dei benefici convenzionali.

      L’aggiornamento della Convenzione UK–Bulgaria attraverso il MLI si inserisce nel più ampio processo di evoluzione del diritto tributario internazionale, sempre più orientato alla coerenza sistemica, alla prevenzione dell’erosione della base imponibile e al rafforzamento degli strumenti di cooperazione tra Stati.

    • Aggiornamento sul diritto del lavoro nel Regno Unito: le principali novità dal 2026

      Il Employment Rights Act 2025 introduce una delle riforme più rilevanti degli ultimi anni nel diritto del lavoro del Regno Unito. A partire dal 2026, le nuove disposizioni rafforzeranno in modo significativo i diritti dei lavoratori e imporranno nuovi obblighi ai datori di lavoro. Le aziende sono quindi chiamate ad avviare fin da ora un’attenta attività di preparazione.

      Le principali novità da conoscere

      Rafforzamento dei diritti sindacali Da febbraio 2026, la normativa in materia di sindacati e azioni industriali diventerà più flessibile. Saranno eliminati alcuni requisiti di voto, estesa la durata di validità delle votazioni e rafforzate le tutele per i lavoratori che partecipano a scioperi. Questo rende la gestione delle relazioni sindacali un tema ancora più strategico per i datori di lavoro.

      Aumento dei salari minimi Da aprile 2026 entreranno in vigore aumenti del National Minimum Wage e del National Living Wage, con incrementi particolarmente rilevanti per giovani lavoratori e apprendisti. Sono stati inoltre annunciati i nuovi livelli del Real Living Wage, soprattutto più elevati nell’area di Londra. Le aziende dovranno adeguare tempestivamente sistemi payroll e budget del personale.

      Congedi familiari: diritti dal primo giorno Il congedo di paternità e il congedo parentale diventeranno diritti esercitabili fin dal primo giorno di lavoro, senza requisiti minimi di anzianità. Aumenteranno anche gli importi delle indennità per i congedi familiari. Ciò richiederà una maggiore flessibilità organizzativa, in particolare nella gestione dei neoassunti.

      Riforma della malattia retribuita (Statutory Sick Pay) La Statutory Sick Pay sarà dovuta fin dal primo giorno di assenza, eliminando il periodo di carenza. L’indennità sarà pari all’80% della retribuzione media settimanale, entro un tetto massimo. Sono previste disposizioni transitorie che richiederanno particolare attenzione nella gestione dei casi già in corso.

      Limitazioni alla pratica del “fire and rehire” Il licenziamento di lavoratori che rifiutano modifiche contrattuali sarà considerato automaticamente illegittimo, salvo che l’azienda dimostri gravi difficoltà finanziarie e l’inevitabilità delle modifiche. Questo innalza sensibilmente il rischio legale nelle operazioni di riorganizzazione.

      Prevenzione delle molestie e tutele per i segnalanti I datori di lavoro dovranno adottare tutte le misure ragionevoli per prevenire le molestie sessuali, incluse quelle perpetrate da terzi. Le segnalazioni di molestie di interesse pubblico saranno qualificate come “whistleblowing”, con conseguente rafforzamento delle tutele contro ritorsioni e licenziamenti.

      Più tempo per ricorrere al tribunale del lavoro Il termine per presentare un ricorso al tribunale del lavoro passerà da tre a sei mesi. Sarà quindi fondamentale conservare documentazione e tracciabilità delle decisioni per periodi più lunghi.

      Nuove regole sul licenziamento illegittimo (dal 2027) Dal gennaio 2027, il periodo minimo di servizio per poter impugnare un licenziamento illegittimo sarà ridotto da due anni a sei mesi, aumentando l’esposizione legale anche durante il periodo di prova.

      Cosa dovrebbero fare le aziende

      • Rivedere contratti, policy e manuali aziendali
      • Aggiornare procedure su retribuzioni, malattia e congedi
      • Formare i manager su licenziamenti, molestie e relazioni sindacali
      • Prepararsi a controlli e obblighi di compliance più stringenti

      Il Employment Rights Act 2025 segna un chiaro cambiamento di rotta nel diritto del lavoro britannico. Anticipare gli adeguamenti sarà essenziale per garantire la conformità e ridurre i rischi legali.

  • United States