October 2024 / United Kingdom

5 Novembre 2024

Nuova Legge sul Lavoro nel Regno Unito: Cambiamenti Chiave che Ogni Datore di Lavoro Dovrebbe Conoscere

Nel mese di ottobre 2024, il governo del Regno Unito ha lanciato un innovativo Employment Rights Bill (Legge sui Diritti del Lavoro) con modifiche che promettono di trasformare il panorama del lavoro. Dai cambiamenti nei salari e nei diritti alle ferie, fino a nuovi mandati contro le molestie, questa legge porterà cambiamenti significativi nelle aziende. Ecco uno sguardo a cosa significano questi nuovi standard per i datori di lavoro e come iniziare a prepararsi ora.

Costruire un Ambiente di Lavoro Più Equo: Cambiamenti Chiave

Il Employment Rights Bill fa parte dell'impegno del governo a rendere il lavoro più equo e sicuro, coprendo cinque aree principali:
1. Protezioni Rafforzate Contro il Licenziamento Ingiusto

Una delle modifiche più significative è il cambiamento nelle protezioni contro il licenziamento ingiusto, che ora si applicano fin dal primo giorno di lavoro invece che dopo due anni. Tuttavia, rimarrà un periodo di prova, la cui lunghezza esatta sarà determinata tramite consultazione. Inoltre, la controversa pratica del "licenziare e riassumere" sarà in gran parte vietata, consentita solo in casi di necessità finanziaria estrema.

2. Riforme su Salari e Congedi Malattia

Per la prima volta, lo Statutory Sick Pay (SSP) sarà disponibile dal primo giorno di malattia senza alcuna soglia minima di reddito. I grandi datori di lavoro con oltre 250 dipendenti saranno anche obbligati a stabilire piani d'azione per affrontare le disparità salariali di genere, passando oltre la semplice segnalazione per adottare misure concrete per ridurre queste differenze. La Low Pay Commission si occuperà di stabilire un salario minimo unico per tutte le età basato sul costo della vita.

3. Nuovi Diritti di Congedo

La legge introduce diversi diritti di congedo essenziali, tra cui il congedo per lutto dal primo giorno di lavoro. Anche il congedo parentale e di paternità sarà immediatamente disponibile per i nuovi dipendenti, rimuovendo i requisiti minimi di un anno e 26 settimane precedentemente in vigore. Inoltre, il lavoro flessibile diventerà la norma, il che significa che i datori di lavoro dovranno dimostrare motivi specifici e ragionevoli per negare le richieste di lavoro flessibile.

4. Contratti più Equi per Lavoratori a Zero Ore e a Basso Orario

I lavoratori con contratti a zero ore e a basso orario beneficeranno di maggiore sicurezza con il diritto a contratti di garanzia delle ore basati sui loro modelli di lavoro medi in un periodo definito. I datori di lavoro dovranno anche fornire un preavviso ragionevole per i turni e un risarcimento per cancellazioni dell'ultimo minuto o modifiche al programma, aggiungendo una dose di prevedibilità per coloro che occupano ruoli non tradizionali.

5. Responsabilità Ampliate per l'Uguaglianza sul Posto di Lavoro e Misure Anti-Molestie

La legge rafforza i requisiti per i datori di lavoro per prevenire le molestie sul posto di lavoro, comprese quelle da parte di terzi, richiedendo loro di adottare "tutti i passi ragionevoli" per garantire la sicurezza. Per i grandi datori di lavoro, questo dovere si estende a supportare i dipendenti che affrontano la menopausa e a creare piani d'azione concreti per chiudere il divario retributivo di genere.

Cosa Aspettarsi per i Datori di Lavoro?

Sebbene l'Employment Rights Bill sia entrato nel processo parlamentare, la sua attuazione non è prevista prima del 2026. Questo offre ai datori di lavoro il tempo di adattarsi, ma è saggio iniziare a pianificare ora. Le aree chiave per un'attenzione immediata includono la rivalutazione dei contratti, l'aggiornamento delle politiche delle risorse umane riguardanti le molestie e i congedi, e l'avvio di piani d'azione per ridurre il divario retributivo.

I datori di lavoro dovrebbero anche prestare attenzione a diversi ulteriori cambiamenti a lungo termine proposti dal governo, tra cui:

  • Diritto di Disconnettersi: I dipendenti potrebbero presto acquisire il diritto di disconnettersi dal lavoro dopo l'orario, un sviluppo cruciale nell'era del lavoro remoto.
  • Revisione del Congedo per Cudire: Le modifiche proposte mirano a supportare meglio i dipendenti con responsabilità di cura, aggiungendo flessibilità e protezioni.
  • Parità di Retribuzione per i Servizi Esternalizzati: Le future normative potrebbero impedire ai datori di lavoro di utilizzare l'esternalizzazione per eludere gli obblighi di parità salariale.

Prepararsi per un Ambiente di Lavoro Pronto per il Futuro

Il Employment Rights Bill presenta ai datori di lavoro sia sfide che opportunità per creare un ambiente di lavoro più inclusivo, equo e flessibile. Inizia rivedendo le politiche attuali, assicurandoti che le pratiche delle risorse umane siano allineate con i cambiamenti proposti e promuovendo una comunicazione aperta con i dipendenti riguardo ai loro diritti e responsabilità.

Abbracciando questi cambiamenti, i datori di lavoro possono non solo conformarsi alle nuove leggi in arrivo, ma anche attrarre e trattenere i talenti migliori in un mercato competitivo dove la cultura aziendale e l'equità sono fondamentali.


Autrice: Erika Marveggio, HR Generalist

5 Novembre 2024

UK Budget 2024: In-Depth Tax Analysis

The 2024 UK Budget introduced substantial tax changes, targeting capital gains, inheritance tax, non-domicile status, and employer obligations. Chancellor Rachel Reeves’s measures aim to raise £40bn in additional revenue and reflect the government’s commitment to sustainable economic growth through increased public investment. Below, we detail the most relevant tax implications from the Budget, with a focus on Diacron Group clients who may be affected by these shifts.

Capital Gains Tax (CGT) Adjustments

Capital Gains Tax rates have risen sharply, with the basic rate moving from 10% to 18% and the higher rate from 20% to 24%. This change will impact clients holding assets such as shares, second homes, or other investments, potentially reducing after-tax returns on disposals. For clients considering selling significant assets in the near term, Diacron Group recommends re-evaluating tax planning strategies to optimise the timing of disposals and explore any available reliefs, such as Entrepreneurs’ Relief for qualifying business assets. Effective structuring and planning can help mitigate some of the increased CGT burden.

Inheritance Tax (IHT) Changes and Business Asset Considerations

While the inheritance tax threshold remains frozen at £325,000, a 20% IHT rate now applies to assets over £1m, particularly impacting business and agricultural properties. This could significantly affect clients with family businesses or substantial property holdings who intend to pass on wealth to the next generation. Estate and succession planning will be critical for clients with high-value estates to navigate these new tax liabilities. For clients holding significant assets in business property, specific reliefs such as Business Property Relief (BPR) may offer valuable opportunities for IHT mitigation. Diacron Group can assist in evaluating asset portfolios and structuring holdings to reduce the impact of these increased inheritance tax obligations.

Abolition of Non-Domicile Status

The removal of non-domicile (non-dom) tax status from April marks a fundamental shift for many high-net-worth individuals and internationally mobile clients who have relied on this status for tax efficiency. Without the non-dom status, clients who previously shielded foreign income and gains from UK taxation may need to reconsider their residency status, asset locations, and overall tax planning approach. This change will particularly affect long-term UK residents with substantial overseas income and assets. Diacron Group can support clients by identifying alternative residency and holding structures, as well as tax planning strategies that maintain financial flexibility while remaining compliant under the new UK tax framework.

National Insurance and Employment Costs

Employers will see a rise in National Insurance contributions, with the rate increasing by 1.2 percentage points to 15%, and the secondary threshold reduced from £9,100 to £5,000 starting in April. These adjustments are expected to generate £25bn annually and will increase payroll costs across sectors. Companies should assess workforce structures, consider payroll optimisations, and explore tax reliefs to absorb this added expense. Diacron Group’s advisory services can help clients navigate these changes, optimise workforce planning, and identify tax efficiencies to mitigate the impact on cash flow and profitability.

VAT on Private Education and Income Tax Threshold Adjustments

A 20% VAT on private school fees, effective from January 2025, will increase educational expenses for families in private education, while future income tax thresholds will be adjusted for inflation starting in 2028/29. Although the impact of these income tax adjustments will not be immediate, they signal potential increases in personal tax liabilities for higher-income households over the coming years. Clients are encouraged to consider long-term budgeting strategies and cash flow planning to accommodate these changes.

Increased Compliance and Anti-Tax Avoidance Measures

The Budget also outlined a focus on curbing tax avoidance, with measures projected to raise £6.5bn by targeting umbrella companies and other tax arrangements. These stricter compliance requirements indicate that businesses should ensure robust adherence to tax regulations and might benefit from regular internal audits or reviews to stay aligned with the updated rules. For clients concerned about compliance, Diacron Group provides audit services and regulatory advice to pre-empt and address any tax risks posed by these new anti-avoidance measures.

Looking Forward: Preparing for Budget Implications

The Budget’s tax increases and compliance shifts reflect the government’s strategic focus on addressing revenue needs while promoting public investment. Diacron Group advises clients to review and adjust their tax strategies accordingly, taking advantage of available reliefs, structuring options, and timing strategies to manage potential liabilities effectively.

For tailored advice on navigating these changes, contact Diacron Group for a consultation. Our team is ready to provide comprehensive support to ensure compliance, enhance tax efficiency, and optimise financial planning in light of the latest regulatory requirements.


Author: Angelo Chirulli, Tax Advisor Diacron London 

11 Novembre 2024

Riforma fiscale del Regno Unito e impatti per i residenti Non Dom

Il Budget d'Autunno presentato il 30 ottobre dalla nuova Cancelliera del partito Laburista, Rachel Reeves, introduce significative modifiche fiscali per gli individui non domiciliati (non-dom). Tali cambiamenti entreranno in vigore il 6 aprile 2025.

Di seguito sono riportate le principali novità introdotte:

  1. Abolizione del regime non-dom:
    • A partire dal 6 aprile 2025, il sistema attuale verrà sostituito da un regime basato sulla residenza. Questa modifica impatterà circa 74.000 persone che attualmente beneficiano del regime non-dom.
  2. Regime transitorio per gli attuali non-dom:
    • Gli individui che già usufruiscono del regime potranno rivalutare gli asset detenuti prima del 5 aprile 2017 al loro valore in quella data, applicabile alle cessioni effettuate dopo il 6 aprile 2025. Questo consentirà di essere tassati esclusivamente sui capital gains maturati a partire dal 5 aprile 2017.
  3. Temporary Repatriation Facility:
    • Sarà possibile rimpatriare redditi e capital gains esteri generati prima del 6 aprile 2025 beneficiando di aliquote agevolate:
      • 12% per gli anni fiscali 2025/26 e 2026/27;
      • 15% per l’anno fiscale 2027/28.
  4. Riforma dell'Imposta di Successione (Inheritance Tax):
    • Il sistema attuale, basato sul domicilio, sarà sostituito da un regime fondato sulla residenza del defunto ("long-term resident").
  5. Impatto sui trust offshore:
    • I trust associati a individui non domiciliati perderanno le protezioni fiscali precedentemente garantite. Di conseguenza, i redditi e i capital gains generati da tali trust saranno soggetti a tassazione nel Regno Unito, oltre ad essere potenzialmente inclusi nell'imposta di successione.

Prospettive future: È prevedibile che un numero significativo di non-dom scelga di trasferirsi in giurisdizioni che continuano a offrire benefici fiscali comparabili.

Supporto e consulenza: Vi invitiamo a scaricare la nostra guida "Nuove opportunità di trasferimento per HNWI", che analizza tre possibili alternative al regime fiscale res non-dom del Regno Unito, in vigore nella sua forma attuale fino al 6 aprile 2025.

Siamo a completa disposizione per una consulenza personalizzata, richiedila ora!